lunedì 19 dicembre 2022

sottoscrivete subito il referendum!

 

Editoriale

UDC Svizzera
17. dicembre 2022

  

Firma subito il referendum!

Legge divoratrice di elettricità: ogni firma conta - sottoscrivete subito il referendum! 

Il 19 gennaio 2023 scade il termine referendario. Ci restano solo 33 giorni per raccogliere e certificare le firme. Invito quindi tutti a firmare subito il referendum contro la legge divoratrice di elettricità e a inviare subito i formulari affinché questo importante referendum abbia successo!



Di Marco Chiesa,
Presidente del Partito e Consigliere agli Stati,
Ruvigliana (TI)

Ci troviamo in una grave crisi energetica. Abbiamo troppa poca elettricità, il che comporta un aumento massiccio dei prezzi che grava soprattutto sulle economie domestiche meno abbienti, sugli inquilini e sulle famiglie. 

Nonostante ciò, la maggioranza di centro-sinistra in Parlamento ha approvato una "legge sulla protezione del clima" che prescrive emissioni nette di CO2 pari a zero entro il 2050. In parole povere: per raggiungere questo obiettivo, presto saranno vietati olio da riscaldamento, benzina, diesel e gas.

La conseguenza: il consumo di elettricità aumenterà in modo massiccio, perché la guida e il riscaldamento saranno possibili solo in modalità elettrica. Anche se oggi l'elettricità è già troppo poca.

E non è tutto! I costi di questa legge saranno ingenti, almeno 347 miliardi di Franchi svizzeri. A pagare saranno i proprietari di casa e gli inquilini, gli automobilisti, i camionisti, i motociclisti, le famiglie, le imprese, insomma tutti noi!

Questa legge rappresenta anche un attacco alla nostra democrazia diretta, il Consiglio federale può infatti imporre autonomamente misure estreme come costose ristrutturazioni delle abitazioni, il divieto delle auto a benzina e dei riscaldamenti a olio o, addirittura, il divieto di consumo di carne. Tutti noi dovremo pagare, ma non avremo voce in capitolo.

Pertanto, firmate oggi stesso il nostro referendum e rispeditelo gratuitamente. Convincete anche i vostri familiari, amici e colleghi a firmare. Il Popolo svizzero deve avere l'ultima parola!

Grazie di cuore per il vostro prezioso sostegno.

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venerdì 16 dicembre 2022

Più alimenti salutari e regionali

 

Editoriale

UDC Svizzera
15. dicembre 2022

  

Firma subito il referendum!

Meno dipendenza dall'estero - più alimenti salutari e regionali

Il Consiglio federale vuole destinare i migliori terreni agricoli alla coltivazione biologica. Così facendo, fa affidamento su un maggior volume di importazioni e rende la Svizzera ancora più dipendente dall'estero. Tutto ciò è irresponsabile sotto ogni punto di vista. L'UDC si impegna a garantire un approvvigionamento sicuro di alimenti sani e regionali svizzeri per la nostra popolazione, senza se e senza ma. 




Editoriale di  Marcel Dettling,
Consigliere nazionale, Oberiberg (SZ)
Meno dipendenza dall'estero - più alimenti salutari e regionali

Secondo il Consiglio federale, il 3,5 percento - ossia 10.000 ettari - di terreni agricoli di prima qualità devono essere convertiti alla produzione biologica. In parole povere: invece di produrre cibo sano e regionale, i nostri agricoltori svizzeri dovrebbero contare le farfalle. Su 10.000 ettari di terreno, si potrebbe piantare una quantità di grano sufficiente a rifornire di pane 1 milione di persone in Svizzera. Se non c'è abbastanza terra coltivabile, il grano dev’essere importato dall'estero. Ciò aumenta la nostra dipendenza dall'estero per il cibo. Durante la pandemia, ci è stato mostrato in modo drastico cosa comporta tutto ciò.

La strategia d'importazione del Consiglio federale è irresponsabile anche alla luce della guerra in Ucraina, il granaio d'Europa. È vero che la Svizzera ricca può facilmente rifornirsi di cibo sul mercato mondiale, ma questo va a scapito delle 800 milioni di persone in tutto il mondo che ogni anno sono minacciate dalla fame. In futuro, la situazione sarà ancora peggiore. Già nel 2012, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura auspicava un aumento della produzione agricola mondiale del 50 percento entro il 2050. Perché? Perché la popolazione mondiale sta crescendo rapidamente. Solo di recente è nata l'ottomiliardesima persona. Nascono due bambini ogni secondo. Entro il 2050, la popolazione mondiale sarà cresciuta fino a 10 miliardi di persone - e tutte hanno bisogno di cibo.

In questo contesto, non è giustificabile che si contino le farfalle invece di produrre del cibo sui migliori terreni agricoli della Svizzera. Soprattutto perché la nostra agricoltura sta già facendo molto di più per la biodiversità di quanto richiesto dalla legge. 

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domenica 11 dicembre 2022

Marco Chiesa: Energia / Prima la Germania - e ora la Svizzera?

 

Editoriale

UDC Svizzera
9. dicembre 2022

  

Firma subito il referendum!

Il volo alla cieca dei Verdi attraverso la crisi energetica: prima la Germania - e ora la Svizzera?

Secondo voi qual è l'attuale quota di elettricità prodotta dal carbone nel mix energetico totale della Germania...? 10 percento? 15 percento? No. Aspettate: 45,7 percento. E qual è la quota della tanto decantata energia solare? 1,7 percento. Durante i mesi invernali, questi sono i fatti.




Editoriale di  Marco Chiesa,
Presidente del partito UDC Svizzera, Ruvigliana (TI)

Ecco come si presenta la svolta energetica verde in Germania. Nel 2014, il Cancelliere Angela Merkel decise di eliminare gradualmente l'energia nucleare tedesca. Da allora, l'energia solare ed eolica sono state sovvenzionate con centinaia di miliardi di euro. Oggi, però, la Germania dipende pesantemente dal carbone, la fonte energetica con la più elevata quota di emissione di CO2, e ha solo il 5,7% di energia proveniente da fonti nucleari.
 
Ciononostante, la sinistra e i Verdi in Germania vogliono chiudere anche le ultime tre centrali nucleari. E pretendono anche di rinunciare al carbone. Tutto ciò avrebbe delle severe conseguenze: una crisi energetica totale, caos, distruzione dell'industria, aumento dei prezzi dell'elettricità e dell'energia.
 
Cosa c'entra la miseria tedesca con noi? C’entra eccome. Il PS, il Centro e il PLR - prima sotto la Consigliera federale Doris Leuthard e poi sotto la Consigliera federale Simonetta Sommaruga - hanno deciso di adottare lo stesso approccio "cieco". La nuova "legge sulla protezione del clima" aggrava infatti in modo massiccio la crisi energetica già in corso.
 
Sebbene l'elettricità sia già troppo poca e troppo costosa, la nuova legge sulla protezione del clima vuole vietare l'olio da riscaldamento, il gas, il diesel e la benzina quali fonti energetiche. Il consumo di elettricità aumenterà quindi in modo massiccio. Il riscaldamento della propria abitazione e la guida sarebbero possibili solo con l'energia elettrica.
 
Firmate SUBITO il referendum contro l'irresponsabile legge sulla protezione del clima, in modo che sia il popolo ad avere l'ultima parola! E imbucatela IMMEDIATAMENTE nella cassetta postale più vicina. Ci resta poco tempo per arrestare questo irresponsabile volo alla cieca!

Firma subito il referendum!
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Piero Marchesi: La presenza del lupo dev'essere regolata

 

Editoriale

UDC Svizzera
9. dicembre 2022

  

Firma subito il referendum!

La presenza del lupo dev'essere regolata, in modo che le nostre aree montane restino sicure.

Il numero di lupi in Svizzera sta aumentando in modo massiccio. L'UDC si sta battendo con successo a Berna affinché la popolazione di questi animali venga finalmente regolata, in modo che gli agricoltori e le loro famiglie possano vivere e lavorare in sicurezza nelle regioni montane.




Editoriale di  Piero Marchesi,
Consigliere nazionale , T resa (TI)

«I lupi saranno sempre di più e busseranno alle nostre porte». «Il lupo colpisce ancora in Vallemaggia, allevatori in fuga». «Alta Vallemaggia, due vitelline ferite dal lupo».

Questi sono tre esempi di titoli pubblicati dai media la scorsa estate, ma ve ne sono molti altri. Questi eventi sono purtroppo una triste realtà nelle nostre regioni di montagna. Una realtà che fa preoccupare e arrabbiare le persone. Soprattutto coloro che hanno a cuore gli animali, come le nostre famiglie di allevatori, che si prendono cura dei loro animali con il cuore e l'anima, anche se ciò non sempre è un compito facile.

I lupi si stanno diffondendo rapidamente in Svizzera. Attualmente ci sono oltre 210 lupi suddivisi in più di 20 branchi. Nel 2021, erano circa 150. La popolazione è aumentata di oltre il 30% in un solo anno. La gestione del predatore da parte dello Stato è sintomatica di uno sviluppo di cui soffrono soprattutto le regioni montane. A Berna è stata creata addirittura un'intera divisione amministrativa per seguire e monitorare i movimenti del lupo con una precisione millimetrica, con un costo di svariati milioni di Franchi dei contribuenti ogni anno.

Che sia in Ticino, nei Grigioni, in Vallese, nella Svizzera centrale o anche nel Cantone di Zurigo, il lupo è una piaga per gli allevatori, mentre da tempo è diventato l'animale simbolo delle Autorità federali. Simboleggia i funzionari ideologici che preferiscono prendersi cura degli animali piuttosto che delle preoccupazioni delle persone interessate. In questo senso, il lupo non rappresenta altro che un inequivocabile fallimento dello Stato.

Se vogliamo davvero aiutare gli allevatori, è necessario fermare la diffusione incontrollata del lupo. L'UDC sta lavorando a Berna per garantire che i lupi che si avvicinano agli insediamenti e alle persone o che eludono i sistemi di protezione delle mandrie possano essere abbattuti.

Tutto ciò affinché la zona montana rimanga uno spazio vitale ed economico sicuro.

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giovedì 8 dicembre 2022

fare tutto il possibile per garantire un approvvigionamento energetico sicuro e conveniente per la Svizzera

 

Comunicato stampa

UDC Svizzera, 8. dicembre 2022
  
Firma subito il referendum!

Stop ai voli alla cieca dei rosso-verdi - fare tutto il possibile per garantire un approvvigionamento energetico sicuro e conveniente per la Svizzera

L'UDC è soddisfatta dell'elezione di Albert Rösti in Consiglio federale. Albert Rösti garantisce la continuità nelle politiche incentrate sulla libertà, l'indipendenza, la sicurezza e il mantenimento della prosperità del Popolo svizzero. L'UDC ringrazia Hans-Ueli Vogt per la sua straordinaria candidatura, che è un'ulteriore prova del fatto che l'UDC dispone di un personale politico eccellente.

Dal 1995, il Dipartimento dell'Ambiente, dei Trasporti, dell'Energia e delle Comunicazioni (DETEC) è nelle mani del centro-sinistra. Fino al 2010 il Consigliere federale del PS Mortiz Leuenberger, fino al 2018 la Consigliera federale del Centro Doris Leuthard e dal 2019 la Consigliera federale del PS Simonetta Sommaruga hanno presieduto il Dipartimento responsabile dell'approvvigionamento di elettricità ed energia. Il bilancio della loro politica energetica, improntata su un'ideologia rosso-verde, è disastroso. Il nostro Paese si trova in una crisi energetica senza precedenti. Ma invece di fare finalmente tutto il possibile per garantire una sufficiente produzione di energia elettrica nazionale durante questa crisi, la Consigliera federale Sommaruga ha continuato fino alla fine a volare alla cieca con la sua politica energetica e si è fatta anche un nome grazie a imbarazzanti appelli al risparmio di elettricità invece che occuparsi dell'urgente necessità di espandere la produzione di energia elettrica nazionale. 

Con il cambio alla guida del Dipartimento, si può finalmente porre fine a questa politica energetica sbagliata e garantire alla popolazione e all'economia una quantità sufficiente di elettricità domestica a prezzi accessibili. Tuttavia, l'UDC è consapevole del fatto che il nuovo capo del DATEC si trova di fronte a un compito arduo, in quanto si tratta di scardinare strutture e concetti che sono rimasti inchiodati per decenni.

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mercoledì 7 dicembre 2022

L'UDC si congratula con Albert Rösti per la sua elezione in Consiglio federale - un garante nelle politiche per il bene della Svizzera e dei suoi cittadini

 

Comunicato stampa

UDC Svizzera, 7. dicembre 2022
  
Firma subito il referendum!

L'UDC si congratula con Albert Rösti per la sua elezione in Consiglio federale - un garante nelle politiche per il bene della Svizzera e dei suoi cittadini

L'UDC è soddisfatta dell'elezione di Albert Rösti in Consiglio federale. Albert Rösti garantisce la continuità nelle politiche incentrate sulla libertà, l'indipendenza, la sicurezza e il mantenimento della prosperità del Popolo svizzero. L'UDC ringrazia Hans-Ueli Vogt per la sua straordinaria candidatura, che è un'ulteriore prova del fatto che l'UDC dispone di un personale politico eccellente.

Con Albert Rösti in Consiglio federale, l'UDC continua ad avere una responsabilità di governo ininterrotta in questi tempi difficili e di crisi. Il nostro Paese è sotto pressione sotto molteplici punti di vista, il modello di successo svizzero è in pericolo. In particolare, la crisi elettrica e la massiccia immigrazione pongono grandi sfide al nostro Paese. Con Albert Rösti, accanto all'attuale rappresentante dell'UDC Guy Parmelin, in Consiglio federale siede una nuova personalità che gode di un ampio consenso e che si impegna chiaramente per il benessere della Svizzera e della sua popolazione.

L'UDC augura al suo nuovo Consigliere Federale ogni successo per il suo nuovo incarico!

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domenica 4 dicembre 2022

Città e Lupo

 

Città e Lupo

A volte vivere nelle grandi città porta la gente a farsi idee o cavalcare ideali che poi di fatto se approfonditi con elementi concreti si rivelano non essere tali. Il peso, l’influenza delle grandi città nel processo politico ma anche mediatico è spesso decisivo per cui è importante cercare di tenere le loro idee con i piedi ben franchi in terra, nella realtà. Il lupo è protetto all’interno della Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa. Questa convenzione è un importante strumento della politica internazionale di protezione delle specie. Le convenzioni internazionali se da un lato promuovono principi molto importanti d’altro canto hanno il grosso difetto di appiattire realtà, capacità e differenze esistenti a livello territoriale e culturale. La nostra agricoltura di montagna, per chi ha avuto la fortuna di conoscerla quando era ancora molto importante, e ancora oggi, è una fucina di biodiversità. La produzione di proteine avviene con la valorizzazione dell’erba svolta dagli erbivori. Infatti sulle nostre montagne cresce spontanea tanta erba e non possiamo che valorizzarla attraverso l’allevamento bovino, caprino e ovino. La produzione di cereali attraverso la campicoltura è praticamente possibile solo in pochi appezzamenti sul fondovalle mentre il rimanente territorio è adeguato alla foraggicoltura e al pascolo diretto del bestiame. La collina e la montagna sono state oggetto della transumanza che ha permesso di valorizzare tutta la superficie montana seguendola a tappe nella progressione del suo breve periodo vegetativo. Le piccole stalle costruite per costudire il bestiame e il foraggio sono disseminate lungo tutto il pendio montano e oggi le chiamiamo rustici. Grazie alle numerose strutture create, salendo si pascolava il territorio e si sfalciava una parte a foraggio come scorta per quando a stagione vegetativa quasi finita, tappa dopo tappa si scendeva di nuovo sul fondovalle e si cercava di valorizzare il foraggio rimasto sia pascolando sia in stalla a dipendenza del freddo sopraggiunto. Il territorio pascolato e sfalciato è il regno di vegetali, degli insetti, dei volatili, di roditori e anche di ungulati. È impressionante quanta biodiversità ha saputo creare l’attività dell’uomo. Io ho potuto vederla allora e la vedo ancora oggi ma su scala molto più ridotta. Infatti il bosco si è inghiottito tantissimi pascoli e prati. Ma abbiamo ancora bellissime realtà di aziende di montagna che ora soffrono incredibilmente l’arrivo del lupo. Se un tempo la gente viveva solo dal ricavato da questa attività agricola molto efficiente e quindi non vi era spazio per il concorrente lupo, oggi le proteine che consumiamo arrivano da ogni parte del mondo e con tante diversità di metodi di produzione e i cittadini possono sceglierle in salotti con mille illuminazioni. È diventato pertanto più facile dire che è più importante proteggere il lupo, la biodiversità, che i contadini, l’essere umano. Ed è proprio su questo aspetto che casca l’ideale di protezione del lupo. La biodiversità che genera il lupo è niente rispetto alla biodiversità che ha saputo generare l’uomo con la sua attività nella natura. Ma nessuno se ne è accorto e si è poi creata la macchina statale molto efficace nel nostro paese, ma non senza lacune, e anche molto costosa, con a seguito del lupo un corteo composto da Guardiacaccia, Impiegati di Uffici federali, Esperti di analisi del DNA, Consulenti in recinzioni, Consulenti in cani da difesa, Giornalisti, Associazioni e Partiti. Senza alcuna capacità d’ascolto, si è imposto agli agricoltori di recintare l’irricintabile e pertanto di portare le microplastiche anche sulle vette più discoste. Dispendio di risorse e altri oneri a famiglie contadine il cui carico lavorativo va ben oltre alle 40 ore settimanali rivendicate dai cittadini. Torno a ripeterlo e a alta voce. La biodiversità che genera il branco di lupi è niente rispetto alla biodiversità e ciò che genera una famiglia contadina di valle e di montagna nel nostro territorio.

 

Cleto Ferrari  

          

Non fatevi ingannare: il previsto trattato con l’UE significa la totale sottomissione della Svizzera all'UE!

  12.03.2024 Comunicato stampa dell'UDC Svizzera Non fatevi ingannare: il previsto trattato con l’UE significa la totale sottomissione d...